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NEL SITO |
Organizzazione
dell'Autorità dell'Ambito Territoriale Ottimale
della Provincia di Genova:
Alessandro
Repetto
Presidente della Provincia di Genova e presidente della
conferenza dei Sindaci dei Comuni facenti parte dell'
Ambito Territoriale Ottimale
LA CONFERENZA
di ATO
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ULTIME
NEWS |
Segnalaci
eventuali problematiche e/o inadempienze relativamente
al servizio idrico integrato nella Provincia di Genova:
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| Cos’è
l’Ambito Territoriale Ottimale e da chi è
costituita l’Autorità d'Ambito
L'
Ambito
Territoriale
Ottimale
(A.T.O.)è il territorio sul
quale occorre organizzare il servizio idrico integrato.
Con Deliberazione del Consiglio della Regione Liguria
dell' 8 luglio 1997 n° 43 sono stati individuati
n° 4 A.T.O. corrispondenti ai limiti amministrativi
delle quattro Provincie Liguri. Ricadono quindi nel
territorio dell’A.T.O. della
Provincia di Genova tutti i 67 Comuni
della Provincia, per una popolazione complessiva di
878.082 residenti (Fonte dati: Censimento
ISTAT 2001). |
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| L’Autorità
di Ambito Territoriale Ottimale (A.A.T.O.)
della Provincia di Genova è l'organismo costituito
dai rappresentanti dei 67 Comuni ricadenti nell'A.T.O.
Gli stessi hanno scelto di associarsi nella forma
della "convenzione di cooperazione"
in base allo schema predisposto dalla Giunta Regionale
con propria deliberazione n.1736
dell’11 giugno 1998. L'Autorità
è presieduta dal Presidente della Provincia
di Genova, o da un suo delegato. La Provincia è
l’Ente locale responsabile del coordinamento
delle attività e delle iniziative connesse
all'A.T.O.
L’A.T.O. della Provincia di Genova si
avvale di un Ufficio di Segreteria
Tecnica formato da personale in servizio
presso la Provincia. Il funzionamento e l’organizzazione
dell’Autorità sono disciplinati da apposito
Regolamento . |
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| In
sintesi, l’Autorità dell’ATO (A.A.T.O.)
ha il compito di:
-
attuare la ricognizione delle
opere del servizio di acquedotto, fognatura
e depurazione e assumere l’esercizio della
titolarietà del servizio dai Comuni;
-
definire il
Piano d'Ambito, comprensivo
del Programma degli interventi, del Piano economico-finanziario,
il modello gestionale-organizzativo e il piano
tariffario
-
provvedere
all’affidamento della gestione del servizio
idrico integrato ad un soggetto gestore che per
dimensioni, organizzazione e capacità imprenditoriale
sia capace di finanziare e realizzare il piano
degli investimenti necessario al miglioramento
dei servizi idrici.;
-
controllare
che il gestore realizzi il Piano e verificare
l’applicazione della tariffa.
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Il Decreto Lesgislativo 152/2006, che ha abrogto la Legge 36/94 ha confermato la netta distinzione di ruoli fra
l’A.A.T.O. e il gestore.
In particolare l’Autorità d'ambito definisce
gli obiettivi e controlla la realizzazione del piano
assicurando la tutela del consumatore,
mentre il gestore organizza il servizio, attua
il piano, riscuote la tariffa.
Una
convenzione stabilisce e disciplina
i rapporti tra A.A.T.O. e gestore.
A
regime, l’attività di controllo e vigilanza
sul gestore da parte dell’A.A.T.O.
si realizza anche attraverso:
-
il controllo dei livelli di servizio
- il
controllo delle tariffe
- il
controllo degli investimenti
- l’attività
di supporto al consumatore
- la
revisione periodica del Piano e della tariffa per
l’adeguamento a eventuali mutate condizioni
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