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COMUNE DI GENOVA

 

Superficie:

23.995,37 Km2

Abitanti residenti/ Abitanti fluttuanti:

610.307 (ISTAT 2001) / 0 (fonte stimata)

Bacino idrografico:

Cerusa, Leiro, Branega, S. Pietro, Varenna, Chiaravagna; Polcevera, Bisagno, Sturla, Nervi

Posizione:

Costiero

 

Nel Comune di Genova si evidenzia una divisione territoriale in quanto l’intero servizio di fognatura e depurazione è gestito da Genova Acque mentre il servizio idropotabile è gestito da Genova Acque per la zona di centro/levante e da De Ferrari Galliera e Nicolay per il Ponente e la val Polcevera.

 

 

GENOVA ACQUE

 

L’acquedotto di Genova gestito da Genova Acque si compone di 4 reti fortemente interconnesse:

·        Brugneto;

·        Noci;

·        Civico;

·        Genovese.

 

 

RISORSE

Le risorse idriche principali che Genova Acque utilizza a fini idropotabili sono:

·        Lago del Brugneto, con capacità di 25.000.000 m3 (pari ad una potenzialità di 38.158.560 m3/anno) rappresenta la maggiore riserva idrica della Liguria;

·        Lago del Val Noci con capacità di 3.300.000 m3 (pari ad una potenzialità di 7.253.280 m3/anno);

·        Presa d’acqua fluente realizzata sul torrente Laccio, che costituisce una integrazione delle acque addotte dal lago del Brugneto. Portata massima derivabile assentita di 5.000.000 m3/anno;

·        Presa d’acqua fluente sul torrente Bisagno che comporta una derivazione d’acqua fino a circa 14 milioni di m3/anno, il che consente una corrispondente riduzione del prelievo di acqua dagli invasi;

·        Pozzi di subalveo del torrente Bisagno (concessione per una portata di 4 moduli al secondo) che permettono di estrarre sino ad un massimo 10 milioni di m3/anno circa;

·        Diverse sorgenti e captazioni superficiali sparse nel Comune di Genova.

 

 

ADDUZIONE

Sono quattro le linee adduttrici principali:

·        Quella alimentata dall’acqua proveniente dall’invaso del Brugneto, del 1960, costituita da un canale a pelo libero in c.a. e da due condotte in acciaio di 900 mm di diametro;

·        Quella alimentata dall’acqua proveniente dall’invaso del Val Noci, del 1930, costituita da un canale a pelo libero in cemento armato e da una tubazione in ghisa grigia di 500 mm di diametro.;

·        Quella alimentata dalle acque fluenti del Bisagno.

 

 

SERBATOI

I serbatoi di accumulo nel Comune di Genova sono 42. Quelle con capacità maggiore sono Galleria Castellaro e Caviglia, rispettivamente di 14.000 e 12.000 m3.

 

 

DISTRIBUZIONE

La rete di distribuzione nel Comune di Genova ha uno sviluppo complessivo di 554 Km.

Genova Acque provvede, inoltre, alla gestione di tre centrali idroelettriche per una produzione annuale di circa 40.000.000 di Kw/h.

 

 

POTABILIZZAZIONE

Attraverso la gestione di 2 principali impianti di potabilizzazione, impianto di Prato (con una capacità di potabilizzazione pari a 155.000 m3/gg) e impianto di Acquafredda (potenzialità di 34.000 m3/gg), e numerevoli impianti minori costituiti o da batterie a pressione o da più semplici impianti di disinfezione viene garantita la potabilità di approssimativi 50 milioni di metri cubi anno delle acque immesse in rete.

 

 

RETE FOGNARIA E DEPURAZIONE

La rete di raccolta è costituita da circa 1191 Km di condotte fognarie e 41 impianti di sollevamento.

Il sistema dei depuratori del Comune di Genova comprende otto impianti di dimensioni medio-grandi: Voltri, Pegli, Sestri Ponente, Valpolcevera, Darsena, Punta Vagno-Volpara, Sturla e Quinto, per una potenzialità complessiva di 800.000 abitanti equivalenti. Attualmente viene trattato dagli impianti circa l’80% delle defluenze nere della città. Sono ancora da collegare alle reti principali del sistema fognario solo alcune delle estreme periferie cittadine situate sulle alture ed in zone che vengono già servite con sistema fognario separato. I depuratori situati nel territorio del comune di Genova raccolgono anche i reflui di diversi comuni dell’entroterra.

 

 

FONTE DATI: Genova Acque S.p.A.

 


DE FERRARI GALLIERA

 

L’acquedotto di De Ferrari Galliera S.p.A., Società privata fondata nel 1880 con lo scopo di approvvigionare di acqua potabile la città di Genova, si compone di molte reti variamente interconnesse.

 

 

RISORSE

Le fonti di approvvigionamento sono costituite essenzialmente da:

·        I laghi artificiali del Gorzente (Badana, Lungo e Lavezze), situati tra la Provincia di Genova e quella di Alessandria, che raggiungono un invaso totale di 12.500.000 m3 (pari ad una potenzialità di circa 22.000.000 m3/anno);

·        Le captazioni dai torrenti Leira e Cerusa, che forniscono circa 10.000.000 mc/anno;

·        I pozzi di Campi, Torbella e Pietra, operanti intorno ai 40 m di profondità, i quali attingono dalla falda del subalveo del torrente Polcevera circa 15.300.000 m3/anno.

 

 

ADDUZIONE

Sono tre le linee adduttrici principali:

·        Quella alimentata dall’acqua proveniente dai Laghi del Gorzente, costituita da due condotte da 600 mm, che corrono in parallelo in direzione nord-sud lungo tutta la Val Polcevera;

·        Quella alimentata dalle acque fluenti di Voltri, che rifornisce tutto il Ponente cittadino con una condotta da 750 mm;

·        Quella alimentata dall’acqua emunta dai pozzi del Polcevera, destinata in prevalenza al servizio delle alture del Centro cittadino.

 

 

SERBATOI

La rete è dotata di 31 serbatoi di accumulo e/o compenso, di cui 3 in Comune di Campomorone, i maggiori dei quali hanno una capacità di circa 11.000 m3. I serbatoi sono costituiti prevalentemente in c.a. e muratura e si trovano in buone condizioni di conservazione.

 

 

DISTRIBUZIONE

L’acqua proveniente dalle diverse fonti di approvvigionamento viene consegnata agli utenti per mezzo di una complessa rete di distribuzione, che si estende su una superficie di circa 11.000 ettari ed è costituita da condotte di vari diametri, da 60 a 750 mm, per uno sviluppo di circa 410 Km.

Le zone servite si estendono, dal litorale alle colline, dall’estremo Ponente (Voltri) al Lido di Albaro, comprendendo la Val Polcevera e la Val Bisagno a valle della zona dello stadio Luigi Ferrarsi (piazzale Parenzo).

Il nodo principale della rete è la centrale di sollevamento di Campi, situata nel punto di confluenza delle tre linee e quindi in grado di consentire, all’occorrenza, lo scambio e l’integrazione delle portate.

La particolare orografia della città di Genova rende necessari, per il servizio delle zone alte, numerosi risollevamenti dell’acqua, attuati tramite 22 centraline di pompaggio.

 

 

 

POTABILIZZAZIONE

I principali impianti di potabilizzazione sono due: l’impianto di Voltri, situato nella Val Cerusa nei pressi dell’omonima opera di presa e quello di Isoverde, in Comune di Campomorone, nei quali le acque vengono sottoposte a trattamento fisico-chimico, trattate con biossido di cloro e infine subiscono una clorazione con ipoclorito.

Vi sono inoltre una ventina di impianti minori nei quali la disinfezione avviene mediante dosatori di ipoclorito elettrici e/o meccanici.

 

 

FONTE DATI: Acquedotto De Ferrari Galliera S.p.A.

 


NICOLAY

 

Il sistema acquedottistico di Nicolay si compone di una rete principale e da due piccoli acquedotti in Val Polcevera: Murta e San Biagio.

 

 

RISORSE

Le principali fonti di approvvigionamento dell’Acquedotto Nicolay sono:

·        Le acque fluenti del torrente Scrivia, del 1854, captate a Busalla mediante una galleria filtrante protetta da una briglia che forniscono circa 7.200.000 mc/anno;

·        L’invaso artificiale della Busalletta, del 1975, avente una potenzialità di circa 7.600.000 mc/anno;

·        I due pozzi sul torrente Scrivia, in loc. Sarissola, attualmente non in uso;

·        I tre pozzi di Voltri che emungono circa 1.500.000 mc/anno dal subalveo del torrente Cerusa.

 

L’acquedotto di Murta è alimentato da una sorgente da 3 l/s, mentre quello di S. Biagio da un gruppo di sorgenti a Livellato da circa 1 l/s.

 

 

ADDUZIONE

L’adduttrice proveniente dalla Busalletta e dalle acque fluenti dello Scrivia è costituita da un canale in muratura lungo circa 3,5 Km parzialmente in galleria, costruito fra il 1910 e il 1915.

 

 

SERBATOI

I serbatoi di accumulo dell’acquedotto Nicolay sono quattro: quello di Mignanego, in c.a. di 3000 mc, e quello di Voltri, in muratura di 1000 mc; quelli degli acquedotti minori di Murta e S. Biagio sono in c.a. rispettivamente di 70 e 80 mc.

 

 

DISTRIBUZIONE

A valle dell’impianto di potabilizzazione di Mignanego, si diparte una condotta di distribuzione in acciaio da 800 mm di diametro, posata lungo la Val Polcevera per circa 13 Km, fino alla centrale idroelettrica di Teglia, dalla quale si sviluppano le due retri di distribuzione principali:

·        Rete di bassa pressione a servizio di Val Polcevera, Porto, Centro storico, Foce, Sampierdarena, Cornigliano e Sestri Ponente;

·        Rete di alta pressione a servizio di Val Polcevera, Dinegro, Lagaccio, Castelletto, Carignano, Centro storico, Marassi e Albaro

Verso Ponente l’acqua proveniente da Mignanego viene risollevata da una centralina sita a Sestri Ponente, a servizio delle zone alte del quartiere. La rete proveniente da Mignanego è collegata con quella di Voltri: l’equilibrio delle pressioni si verifica nella zona di Multedo.

 

 

POTABILIZZAZIONE

L’impianto di trattamento di Mignanego, costruito nel 1910 e rifatto totalmente fra il 1975 e il 1980, con una potenzialità di circa 900 l/s, consta di un trattamento fisico-chimico che prevede una preclorazione con ipoclorito, successivi trattamenti di filtrazione, chiariflocculazione, sedimentazione, trattamento con biossido di cloro e cloro-copertura in rete garantita da una successiva disinfezione con ipoclorito.

Le acque provenienti dai pozzi di Voltri e dalle sorgenti vengono disinfettate con ipoclorito di sodio.

 

 

FONTE DATI: Acquedotto Nicolay S.p.A.

 


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